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Edoardo Morina
( Videocorso on demand · 8 moduli )

Dal commerciale all’autoriale

Shoot The Family Sh*t

Fotografare la Famiglia

Da rito domestico a racconto consapevole. Un percorso per fotografi che vogliono dare profondità narrativa ai propri progetti sulla famiglia, personali o su commissione.

Larry Sultan, My Mother Posing, dalla serie Pictures from Home
Larry Sultan · Pictures from Home

Stavo cercando di capire la distanza tra come immaginiamo la nostra vita familiare e come essa è realmente.

Larry Sultan

Q uando fotografi una famiglia, non documenti ciò che vedi. Ripeti un gesto che ha centocinquant’anni di storia alle spalle. È sempre stata una messa in scena: decide cosa mostrare, cosa escludere, cosa merita di diventare memoria.

Decidere di fotografare qualcosa significa decidere che quella cosa è degna di essere vista.

Susan Sontag

Questo corso è pensato per chi vuole guardare la famiglia, la propria e quella degli altri, con maggiore consapevolezza.

Quando il fotografo smette di limitarsi a registrare e inizia a interrogare ciò che sta fotografando: relazioni, ruoli, aspettative, intimità. Perché, come scrive John Berger, ogni immagine contiene un modo di vedere, e nessuno sguardo è neutro.

Attraverso autori che hanno messo in crisi l’idea di spontaneità e di ricordo come verità oggettiva, il corso affronta alcuni nodi centrali della fotografia contemporanea: la costruzione del reale, la tensione tra prossimità e distanza, il tempo che si deposita, il confine fragile tra racconto ed esposizione.

Non è un corso tecnico. È un percorso per capire cosa stiamo facendo davvero quando fotografiamo le famiglie: la nostra, quando diventa progetto, e quelle che ci affidano la loro storia.

Fotografare la famiglia, qui, non significa conservarla. Significa pensarla.

[ 03 ] Per chi è

Per chi è questo corso.

01

Lavori con le famiglie

Fotografi professionisti

Fotografi di matrimonio, di famiglia, di reportage interessati alla famiglia come territorio narrativo e culturale. Per andare oltre la produzione di immagini, per sviluppare una visione capace di leggere relazioni, ruoli, strutture.

02

Studi il medium

Studenti di fotografia

Nei percorsi formativi la fotografia di famiglia viene spesso trattata come genere minore, nonostante la sua centralità nella pratica fotografica. Questo corso propone una lettura critica del tema, attraverso le opere che ne hanno ridefinito il significato.

03

Cerchi una direzione

Fotoamatori evoluti

Per chi non cerca conferme tecniche ma un motivo, una postura, uno sguardo con cui lavorare sulla propria famiglia come materia viva di un progetto fotografico consapevole.

Nota

Non è un corso tecnico

Non è un corso su come fotografare. È un corso su cosa significa fotografare. Sguardo, etica, forma, genealogie dell’immagine. Se cerchi soluzioni rapide, non è questo il posto.

Richard Billingham, dalla serie Ray’s a Laugh
Richard Billingham · Ray’s a Laugh

A loro piace quello che faccio. Voglio che vedano tutto.

Richard Billingham
[ 05 ] Il percorso

Otto moduli, al tuo ritmo.

01

Il rito e la menzogna

Perché la fotografia di famiglia mente e perché è importante saperlo

Il codice invisibile della fotografia familiare. Cosa fotografiamo e cosa escludiamo. Bourdieu e le occasioni legittime. Barthes e il punctum che tradisce la posa. Batchen e la foto come reliquia. Il punto di partenza: prima di rompere le regole, bisogna sapere quali sono.

Alcune opere
Pierre Bourdieu (Un art moyen), Roland Barthes (La camera chiara), Walter Benjamin (Piccola storia della fotografia), Susan Sontag (Sulla fotografia), Geoffrey Batchen (Forget Me Not)

02

L’infanzia

Oltre la cartolina: fotografare i bambini come esseri umani complessi

Per centocinquant’anni abbiamo fotografato i bambini come angeli. Alcuni fotografi hanno rotto quel patto mostrando la noia, la selvatichezza, le emozioni che non sappiamo nominare. Non hanno tolto l’innocenza, hanno aggiunto la complessità. La domanda è: stai fotografando un bambino o stai ripetendo un’idea di infanzia che qualcun altro ha deciso per te?

Alcune opere
Sally Mann (Immediate Family), Alain Laboile (La Famille, Summer of the Fawn, La Dispute), Emmet Gowin (Family), Elinor Carucci (Mother), Alessandra Sanguinetti (The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of Their Dreams), Justine Kurland (Highway Kind), Anne Higonnet (Pictures of Innocence)

03

La prossimità

Fotografare ciò che si conosce troppo bene

Il problema della distanza quando non c’è distanza. La macchina fotografica come protesi cognitiva, guardare per sopravvivere. Lo sguardo dall’interno contro lo sguardo dall’esterno. Quando la fotografia introduce una frattura nella relazione.

Alcune opere
Richard Billingham (Ray’s a Laugh), Nan Goldin (The Ballad of Sexual Dependency), Tina Barney (Theater of Manners), Donna Ferrato (Living with the Enemy), Philip-Lorca diCorcia (Hustlers), John Berger (Ways of Seeing), Martha Rosler (The Bowery in Two Inadequate Descriptive Systems), David Levi Strauss (Between the Eyes)

04

Il tempo e la perdita

Invecchiamento, malattia, lutto, assenza

La serialità come unico modo per fotografare il tempo. Chronos e Aion, la differenza tra catturare un istante e costruire una durata. Fotografare la perdita senza pietismo. La fotografia come lavoro del lutto.

Alcune opere
Nicholas Nixon (The Brown Sisters), Doug DuBois (All the Days and Nights), Masahisa Fukase (Yōko), Harry Callahan (Eleanor), Rinko Kawauchi (Illuminance), Nobuyoshi Araki (Sentimental Journey, Winter Journey), Chantal Akerman (News from Home), Susan Sontag (Davanti al dolore degli altri), Sigmund Freud (Lutto e melanconia), Jacques Derrida (Mal d’archivio), Mieke Bal (Quoting Caravaggio)

05

L’archivio e la memoria

Lavorare con le immagini che esistono già

L’album di famiglia come testo da rileggere, non da sfogliare. Tornare nell’archivio familiare con occhi nuovi. Mescolare materiali, foto vecchie, «filmini», conversazioni, documenti. La differenza tra ricordo e forma.

Alcune opere
Larry Sultan (Pictures from Home), Christian Boltanski (Les Archives de C.B. 1965-1988), Joachim Schmid (Archiv), Sophie Calle (Les Tombes), Annette Messager (Album-Collection), Vivian Maier (archivio postumo), Gerhard Richter (Atlas), Taryn Simon (A Living Man Declared Dead and Other Chapters), Allan Sekula (Reading an Archive), Georges Didi-Huberman (Immagini malgrado tutto), Sigmund Freud (Il perturbante)

06

Il corpo e la casa

Lo spazio domestico come paesaggio

La famiglia non esiste nel vuoto. Esiste in una casa, in una città, in un quartiere, in un’economia. I corpi portano i segni del luogo in cui vivono: la stanchezza, la malattia, la resistenza, la cura. Fotografare la famiglia significa fotografare anche lo spazio che la contiene e che la condiziona. La cucina, il letto, il muro scrostato, la luce che entra dalla finestra: non sono sfondo, sono racconto.

Alcune opere
LaToya Ruby Frazier (The Notion of Family), Carrie Mae Weems (Kitchen Table Series), Alec Soth (Sleeping by the Mississippi), Fazal Sheikh (Moksha), Dayanita Singh (Museum of Chance), Laura Letinsky (Hardly More Than Ever), Todd Hido (House Hunting)

07

L’identità e l’appartenenza

Famiglie che ridefiniscono la famiglia

Chi decide cosa è una famiglia? Chi ha il diritto di essere visto come famiglia? La fotografia come strumento di legittimazione o di resistenza. Genere, orientamento, razza, classe: quando fotografare la propria famiglia è un atto politico prima ancora che estetico.

Alcune opere
Catherine Opie (Domestic), Zanele Muholi (Faces and Phases), Dayanita Singh (Myself Mona Ahmed), Taryn Simon (A Living Man Declared Dead)

08

Lo sguardo che non chiude

Come si costruisce un racconto di famiglia

Tutto ciò che hai visto nei moduli precedenti converge qui. La differenza tra fotografare la famiglia e costruire un racconto sulla famiglia. Il photobook come struttura. La sequenza, il ritmo, la giustapposizione. Come iniziare il tuo progetto, personale o su commissione, con gli strumenti che ora possiedi.

[ 06 ] Galleria

Autori e opere di riferimento.

Donna che compone un puzzle sul divano di casa
Giovanni Cocco Monia
Donna affacciata dal finestrino di un furgone con un bambino, su una strada di campagna
Larry Towell
Ragazza accovacciata nell’acqua, ritratto sfocato in bianco e nero
Sally Mann Immediate Family
Doug DuBois, Dad, Hampton Ponds III, 2002
Doug DuBois All the Days and Nights
Bambina che si sporge da un tronco verso un gatto, lungo una strada sterrata
Larry Towell
Famiglia in soggiorno con teli da mare a righe, davanti a un pianoforte
Tina Barney Theater of Manners
Figura sola di spalle sotto una fitta nevicata
Giovanni Cocco Monia
Donna anziana ferma a un incrocio di città, con un uomo di spalle sullo sfondo
LaToya Ruby Frazier The Notion of Family
Due donne sedute su un letto accanto a un vecchio televisore
Emmet Gowin Family
Bambino con un uccellino appoggiato sulla camicia, accanto a un altro bambino con un gatto
Larry Towell
Masahisa Fukase, dalla serie Ravens
Masahisa Fukase Ravens
Due donne distese nell’acqua di un fiume con dei fiori tra le mani
Alessandra Sanguinetti The Adventures of Guille and Belinda
Ragazza e ragazzo seduti su un letto, in una stanza dalla parete verde
Sian Davey
Uomo che chiude una valigia sul letto di una camera
Doug DuBois All the Days and Nights
Bambina raggomitolata a terra davanti a un cerbiatto
Alain Laboile Summer of the Fawn
Due donne in accappatoio in un bagno, riflesse nello specchio
Tina Barney Theater of Manners
LaToya Ruby Frazier, dalla serie The Notion of Family
LaToya Ruby Frazier The Notion of Family
Figura di spalle riflessa su un vetro, sovrapposta agli edifici di una città
Christopher Anderson
[ 07 ] Domande

Le domande che mi fate più spesso.

Il corso è tecnico?
No. Non parliamo di impostazioni, luci, ottiche. Parliamo di sguardo, etica, forma, storia della fotografia. Se cerchi un tutorial su come fare ritratti di famiglia in luce naturale, questo non è il corso giusto.
Devo conoscere gli autori citati?
No. Li presentiamo noi. Il corso è pensato per essere accessibile anche a chi non ha mai letto Barthes o Sontag. Ma se li hai letti, troverai connessioni che non avevi considerato.
Marc Asnin, dalla serie Uncle Charlie
Marc Asnin · Uncle Charlie
[ 08 ] In due parole

La fotografia di famiglia non è un genere minore.

È il luogo dove si giocano le domande più grandi: chi siamo, cosa mostriamo, cosa nascondiamo, cosa resta di noi quando non ci saremo più.

Se vuoi iniziare a pensare prima di scattare, questo è il punto di partenza.

Una mail sola, quando si apre. Niente altro.

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